Ho aggiornato il contenuto della pagina il 8 Settembre 2025


Un palazzo gentilizio dal fascino raro, cinque camere e un giardino pensile nascosto: Palazzo Angelina The Flying Goat nel cuore del Cilento è un sogno.

La fotografia di un bel portone antico con doppia cornice in pietra grigia e battenti di legno di colore verde: è questa l’indicazione che Angela mi ha inviato per raggiungere Palazzo Angelina a Rocca Cilento, minuscola frazione, di appena 40 abitanti, tra le dorsali del Monte Stella, ma a venti minuti dal mare di Agropoli.

Il palazzo si affaccia sulla piazzetta del borgo, prima della salita alla rocca: il portone è aperto e svela una piccola corte con una palma rigogliosa e inaspettata e una scala che dà accesso alla casa. 


Angela, neurologa a Napoli, è cresciuta in questo borgo, ha ricordi indelebili della sua infanzia e della casa della nonna. Sua madre è di Rocca Cilento, suo padre di Cicerale. Dieci anni fa, compra questo palazzo, disabitato e malmesso, con un desiderio: ricostruire sul filo della memoria le stanze e le atmosfere della vecchia casa di famiglia. 

Nasce così Palazzo Angelina The Flying goat, un nome che è tutta una storia: Angelina è il nome della nonna paterna, la capra volante è il ricordo di una capretta arrivata viva un giorno al palazzo, come dono e buon augurio, e salvata dal suo destino da Angela. La testa di capra è oggi l’immagine del palazzo, la si trova scolpita in una piccola nicchia della corte, ritorna su un dipinto ed è ricamata sulla biancheria della casa.

Palazzo Angelina è uno scrigno di cose belle, desiderate, cercate, sistemate con cura e eleganza. Un restauro attento ha recuperato e preservato ogni traccia possibile del suo passato: pavimenti, intonaci, pietre, travi di legno e in cucina l’antico forno a legna. Si cammina di stanza in stanza, su pavimenti di cotto con inserti di antiche riggiole napoletane, tra collezioni di ceramiche, porcellane, specchi, lampadari di Murano, dipinti, ritratti, mobili e arredi di epoche diverse. Al calar della sera, nella sala da pranzo, si accendono le candele, nel salotto un vecchio vinile suona. Non basta una sera per cogliere tutti i dettagli e le suggestioni. 

L’infilata di stanze arriva al giardino pensile che si apre su un panorama immenso. Si vedono le creste degli Alburni, si leggono le dorsali montuose e le valli, il bacino azzurro dell’ Alento e casali sparsi. Il respiro rallenta, l’aria è tersa, il silenzio intatto. Un prato verde, soffice come un tappeto, circonda la piscina. Ci sono ortensie e rose in vaso, un piccolo orto dove crescono zucche giganti, pomodori e erbe aromatiche. Un posto magnetico, da cui è difficile staccarsi. 

Le camere per gli ospiti sono 5, tutte diverse, tutte con una propria identità. Io ho dormito nella stanza degli specchi con accesso diretto al giardino ed è una meraviglia alzarsi al mattino e camminare a piedi nudi sul tappeto erboso. C’è poi la stanza dei ventagli, con una collezione di ventagli antichi alla parete, un grande letto a baldacchino in ferro battuto. La stanza che si apre sulla corte conserva il fascino degli intonaci originari e una porta che svela un segreto. Al piano inferiore, dove c’erano le cantine del palazzo, sono state ricavate altre due camere, ciascuna con il proprio bagno, pareti di pietra a vivo e letti a baldacchino in legno. 

La prima colazione è servita nella corte che accoglie vecchi tavoli e sedie da giardino in ferro: tutto è preparato in casa, dallo yogurt alla torta del giorno, alle marmellate. Ci sono i formaggi cilentani, il prosciutto crudo tagliato al momento, il pane, il miele, la spremuta fresca di agrumi, i fichi di stagione. Tazze di bella porcellana, tovaglia di cotone e fiori freschi in vaso fanno da cornice.

Il borgo merita tempo. Per perdersi tra i vicoli stretti e impervi, per sbirciare oltre porte e finestre di case abbandonate, per fermarsi a parlare con gli anziani del posto. Come Serafina che custodisce la vecchia scuola del paese e la storia della maestra Adele. E Raffaele, 91 anni gagliardi, che essicca fichi al sole sul tetto di casa. È il fascino del Cilento interno, vero, semplice, come sospeso nel tempo.

Palazzo Angelina The Flying Goat è a Rocca Cilento, Parco Nazionale del Cilento. Per info e prenotazioni Tel. +39 333 347 0331. La camera doppia con prima colazione costa 150 euro.



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