Ho aggiornato il contenuto della pagina il 8 Novembre 2026

A mille metri di quota, tra i boschi di Fai della Paganella e sguardo sulle guglie delle Dolomiti di Brenta, lo Sport Hotel Panorama è una bella storia di ospitalità familiare, di quelle autentiche, costruite nel tempo e tramandate attraverso tre generazioni.

È la storia della famiglia Mottes e di un’accoglienza che ha radici salde nella tradizione alberghiera trentina, ma che ha sempre guardato avanti, anticipando tendenze e interpretando in modo profondo il concetto di benessere. Non è soltanto una questione di saune, trattamenti e acque rigeneranti. Allo Sport Hotel Panorama il benessere è un progetto più ampio, che guarda alla qualità della vita, al rapporto con l’ambiente e alla possibilità di ritrovare ritmi più naturali. È un approccio che coinvolge il corpo e la mente: si parte dal respiro, si passa attraverso la qualità del sonno, si arriva al contatto profondo con la natura e alla pratica del Forest Bathing. Una filosofia che si ritrova negli ambienti, nei servizi e soprattutto nella visione di Maurizio Giuliani che, insieme alla moglie Francesca Mottes, ha fatto della ricerca sul benessere uno dei tratti distintivi dell’albergo.

Il mantra dello Sport Hotel Panorama è racchiuso in quattro parole: Respira, Rilassa, Riposa, Rigenera. E anche l’architettura degli spazi, il design, la scelta dei materiali e il grande parco che circonda la casa partecipano a questa idea di ospitalità: calda, contemporanea e profondamente legata al paesaggio.

Il legno è protagonista, ma accostato a forme, colori e oggetti che raccontano una sensibilità progettuale precisa. Non il consueto immaginario dello chalet alpino, ma una piacevole contaminazione tra materiali naturali, arte contemporanea, design internazionale e memoria familiare. Negli ambienti comuni e nelle camere convivono arredi firmati da grandi protagonisti del design come Charles e Ray Eames, Achille Castiglioni, Philippe Starck, Le Corbusier e Jean Prouvé, insieme a pezzi vintage e collezioni di famiglia.

Le 59 camere e suite hanno tutte una propria personalità, balconi e finestre spalancate sul bosco e le montagne, e una particolare attenzione al buon dormire: materassi Simmons World Class, topper di dieci centimetri, cuscini e biancheria in fibre naturali per un riposo sano e rigenerante. Il silenzio del bosco e l’aria di montagna fanno il resto. Non è un dettaglio secondario. Dormire bene significa svegliarsi con una diversa disposizione al movimento, alla scoperta e al piacere di vivere la giornata.

Tre ettari di parco privato circondano l’hotel. Giardini terrazzati, alberi secolari, scorci panoramici e angoli appartati costruiscono una sorta di paesaggio domestico, nel quale è possibile passeggiare a piedi nudi sull’erba, fermarsi e respirare. Il progetto del giardino bioenergetico è nato dalla collaborazione con Marco Nieri, esperto di Bioenergetic Landscapes, e si fonda sullo studio delle diverse essenze arboree e della relazione con il corpo umano. È un modo diverso di guardare a un giardino: non solo come spazio ornamentale, ma luogo da vivere e attraversare con consapevolezza.


La Dolce Vita SPA è un’area wellness di oltre mille metri quadrati tra saune, percorsi sensoriali e otto piscine, interne ed esterne, con acqua riscaldata a temperature comprese tra i 32 e i 36 gradi. La proposta saune è articolata: sauna finlandese, biosauna in cirmolo, sauna a infrarossi Luis Trenker, bagno turco, hammam con cromoterapia e il Rasul alle essenze di montagna. E poi docce emozionali, la vasca salina, zone relax, la baita del silenzio con materassi ad acqua riscaldati che invitano ad abbandonarsi completamente. E una sorgente naturale oligominerale. La carta dei trattamenti conta oltre cento proposte e rituali immersivi come le Campane Tibetane, i massaggi ayurvedici Abhyanga e con il fieno Hobe Pergh.

Ma c’è un’esperienza che più di altre rende speciale un soggiorno qui ed è il Forest bathing con Maurizio Giuliani, tra i primi conduttori certificati di Forest Bathing in Italia. Si cammina lentamente, si ascoltano i suoni, si osservano le cortecce, le foglie, la luce che filtra tra i rami. Si impara a riconoscere le diverse essenze e a prestare attenzione a dettagli che normalmente sfuggono. È un’esperienza di avvicinamento e contatto con gli alberi. E di conoscenza: gli alberi rilasciano nell’aria i monoterpeni che hanno effetti benefici, scientificamente provati, sul nostro sistema nervoso e immunitario, contribuiscono ad abbassare la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca, e ad aumentare le difese immunitarie.

A pochi minuti dall’hotel si trova il Parco del Respiro, una grande faggeta di 36 ettari che rappresenta uno dei luoghi più interessanti in Italia per avvicinarsi a questa antica pratica. Il progetto, sviluppato anche con il contributo di Marco Nieri, propone un’esperienza immersiva nella foresta, tra esercizi di respirazione, momenti di meditazione, ascolto del silenzio e pratiche di osservazione lenta (su altri percorsi bioenergetici con Marco Nieri leggi anche qui).

Ho soggiornato qui nei primi giorni di ottobre del 2025, quando i faggi iniziano a tingersi di giallo e di rame, i larici virano verso l’oro, mentre gli abeti mantengono il loro verde intenso. L’autunno a Paganella regala una luce e colori meravigliosi. A pochi chilometri dall’hotel sono da vedere Molveno, con il suo lago incastonato ai piedi delle Dolomiti di Brenta, uno degli scenari più belli del Trentino, e il Lago di Tovel, nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta.

Sport Hotel Panorama (4 stelle) è in Via Carletti, 6 – Fai della Paganella – Trentino. L’albergo è pet-friendly.