Ho aggiornato il contenuto della pagina il 19 Novembre 2025
Una casa in pietra nel bosco, a pochi passi dal corso del fiume Calore: natura e ospitalità autentica cilentana.
La mia idea di benessere è staccare dal mondo iperconnesso, dormire nell’abbraccio di un bosco, a pochi passi da un fiume. È perdersi a guardare le stelle nel cielo buio, respirare aria pura e riscoprire la magia del silenzio vero. È svegliarsi col profumo di un plumcake al cioccolato fondente e pere, ancora caldo e fatto con amore. È un’idea semplice, come La Dimora del Croccio di Rosaldo e Giovanna alle Gole del Calore, in uno dei paesaggi più belli e selvaggi del Parco Nazionale del Cilento.

Tanti anni fa era la casa di nonno Giuseppe, detto ‘o Croccio, il contadino. Una vecchia casa colonica in pietra con un fienile all’ombra di grandi alberi di leccio. Rosaldo e Giovanna l’hanno ristrutturata con cura, hanno ricavato 6 camere tra la casa e il fienile, tutte nuove, ciascuna con il proprio bagno, rifinite bene – con Tv e frigo bar – e arredate con letti in legno laccato bianco, materassi nuovi e bella biancheria da letto e da bagno. Ogni camera ha il nome di un fiore, tre sono nel fienile che ha soffitti alti a capriata in legno; altre tre sono nel casale in pietra che si affaccia sull’uliveto e su un prato morbido come velluto. Gli spazi esterni offrono sedie e tavolini, panche di legno e lettini per godersi la vista sulle montagne e il giardino.





Il silenzio culla il sonno, mentre il profumo di torte e crostate fatte in casa accompagna il risveglio: Giovanna è una brava padrona di casa, pasticcera autodidatta, ogni mattina prepara una prima colazione che di per sé vale il viaggio. Sforna crostate, plumcake e muffin. Ogni giorno una ricetta diversa. Le marmellate sono la sua passione, sul tavolo ce ne sono almeno quattro e non sono mai banali: Pesche e lavanda; Zucca e amaretto; Arance e anice stellato e poi la marmellata di Fegoja fatta con i frutti raccolti appena fuori casa.
Rosaldo si occupa del giardino e dell’uliveto, ma gli piace chiacchierare con gli ospiti, dispensa consigli su cosa vedere e fare nei dintorni: Roscigno vecchia, la sorgente del Sammaro, Trentinara che è dall’altra parte della montagna.






Ma la meraviglia della Dimora del Croccio sono le Gole del Calore che si raggiungono a piedi in pochi passi, percorrendo un piacevole sentiero tra gli alberi. Gli escursionisti più allenati e curiosi possono intraprendere il percorso che si inoltra nel bosco costeggiando il fiume e la forra, in pochi minuti si raggiunge il ponte di Petratetta e volendo si prosegue ancora oltre. Per chi ama invece il tempo lento e rilassato, in questo tratto il Calore offre scorci e piccole spiagge di ciottoli per stendersi al sole e fare un bagno nelle acque cristalline.




La dimora del Croccio è in località Remolino, nel territorio di Felitto, comune di poco più di 1000 anime, con un centro storico di origine medievale, in parte disabitato: un saliscendi di scale di pietra e vicoli stretti, con la bella chiesa di Santa Maria Maggiore. È il paese del fusillo, fatto a mano e cucinato con sugo di vitello, piatto simbolo del territorio. A cinque minuti dalla Dimora del Croccio (che non fa ristorazione), sulla collina di fronte a Felitto, c’è l’Agriturismo L’Occhiano di Angela Mazzaccaro cuoca e custode di antiche ricette e tradizioni cilentane: il suo fusillo, fatto a mano, come tradizione comanda, ha conquistato premi e riconoscimenti. Nell’orto coltiva ortaggi e vegetali che serve in tavola con garbo, insieme al marito Luigi, come a casa.
Indirizzo: Contrada Remolino, Felitto (Salerno)
Tel: 393 2043729 e 328 4620140









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Di Gregorio
Alla Dimora del crocchio, la vacanza ideale per chi ama la pace, la natura, la qualità del servizio, l’attenzione per le persone e le buone, anzi eccellenti, colazioni. Con mia moglie, dopo averla scoperta, ci siamo ritornati per 3 anni di seguito e ci ritorneremo ancora.