Ho aggiornato il contenuto della pagina il 11 Novembre 2025
Sos nidos è il nuovo progetto dell’Hotel Su Gologone tra le montagne del Supramonte di Oliena: natura e cucina della memoria.
Sono tornata a Su Gologone, l’experience hotel di Giovanna Palimodde nella Sardegna del Supramonte, e ho cenato nei suoi nidi di ginepro, sotto grandi olivastri e tra cespugli di gaura ed elicriso, filari di rosmarino e lavanda, seduta su balle di fieno. Al tramonto prima e poi sotto un cielo di stelle, piedi sul terreno e l’antica cucina barbaricina nel piatto. Un’esperienza unica di connessione con la natura, un viaggio gastronomico nella Sardegna dei Centenari.

Giovanna ha pensato il suo Sos Nidos come un ritorno alle origini, un recupero della memoria contadina e della cucina dei centenari, siamo qui in una delle blue zone del pianeta. I nidi sono creazioni di design vegetale pensati da Giovanna e realizzati con rami e tronchi di ginepro ispirandosi ai recinti per le capre dei pastori barbaricini. Il nido come abbraccio, rifugio, ritorno alle origini.
Tutto nasce dal recupero di un terreno incolto da decenni, esposto ad ovest: una manciata di olivastri e lecci, i ruderi di un vecchio capanno di pastori, i cosiddetti “pinetti”, e un tramonto da incanto. Un luogo fortemente energetico, sicuramente di grande suggestione. In ogni nido Giovanna ha sistemato un tavolo, le sedute sono panche di legno o balle di fieno. Sul tavolo solo materiali naturali: runner di lino e vasellame tradizionale. Si cena al tramonto, all’imbrunire si accendono poche luci e qualche candela. La terra nuda per pavimento e il cielo stellato per tetto. La connessione con la natura è totale, grilli e cicale, profumo di finocchietto selvatico, mirto e lentisco.




Il menu varia ogni volta e dà spazio alla più autentica tradizione sarda e ai prodotti coltivati nel grande orto di Su Gologone: è una cucina semplice, stagionale, di antica tradizione, fatta di ortaggi e verdure, ma anche di cereali e leguminose, uova e formaggi di latte caprino e ovino. Ecco le Cocconeddas prenas con patate ed erbette, i Culurgiones arrosto con salsa di pomodoro, la Cassola di verdure di stagione. Il pane è fatto a mano, cotto nel forno a legna dalle donne di Oliena. Il dolce è un formaggio fuso posto su una foglia di insalata con miele di asfodelo, viene servito oltre la vecchia porta di legno, montata in mezzo al prato, onirica ed evocativa.










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